Autore

Articoli correlati

17 Comments

  1. 1

    giovanni

    Se siamo in questa condizione è perchè in troppi, cittadini soprattutto, commercianti, baristi e ristoratori, se ne sono fregati delle disposizioni a tutela della salute della popolazione.
    E per chiudere in bellezza chi doveva controllare il rispetto delle disposizioni o non lo ha fatto per nulla o solamente su segnalazione esterna.

    Reply
  2. 2

    Ale

    Infatti dovrebbero far chiudere solo le attività che non rispettano le regole, ma le altre caro sig. Giovanni dovrebbero aprire, perchè non tutti hanno lo stipendio fisso a fine mese, questa prolungata chiusura la trovo ingiusta, oltretutto gli aiuti economici sono irrisori.
    Non si può pensare di affamare il cittadino perchè considerato di serie B.

    Reply
    1. 2.1

      giovanni

      Hai perfettamente ragione! ma forse non hai letto l’ultima frase: “E per chiudere in bellezza chi doveva controllare il rispetto delle disposizioni o non lo ha fatto per nulla o solamente su segnalazione esterna.”
      Se le amministrazioni comunali pensassero di più alla salute dei cittadini e meno al consenso forse non saremmo a questo punto.
      Questo non solo a Civitavecchia ma guarda l’esempio della Sardegna che da bianca in un paio di settimane è passata direttamente al rosso.
      Questo non per le varianti, oggi è di moda dare la colpa alle varianti, ma perchè tutti si sono dati alla pazza gioia delle riaperture.

      Reply
  3. 3

    Phil M

    Phil M 14 04 2021
    Capisco le aspettative deluse di coloro ai quali è stato interdetto di esercitare il proprio lavoro, non condivido ovviamente il “menefreghismo” alle disposizioni emanate a tutela della salute da parte dei cittadini “forti” che hanno inculcato la virtù dell’ubbidienza, però nel contempo sono critico in quanto il lavoro di “tracciamento al contagio” (difficile da eseguire nei grandi agglomerati) alla disponibilità Covid-19 sia poco curato in città, lasciato solo a quanto si legge, agli estensori dei tamponi rapidi e molecolari. Cercasi volontari o qualcuno aspetta disposizioni dall’alto.

    Reply
  4. 4

    Koala

    Ma il covid è compreso nel conto della cena?

    Reply
    1. 4.1

      franco

      sicuramente,quando si riaprirà, il conto sarà comprensivo pure delle spese covid……………….

      Reply
  5. 5

    Toni

    Franco e Koala, Potete evitare di andare al ristorante così da sfuggire al contagio e di pagare supplementi ingiustificati.Magari si potesse evitare di andare in alcuni uffici! Cmq, al di la’ della pochezza delle vostre accuse, posso assicurarvi che conosco ristoratori onesti e appassionati, professionisti curiosi e instancabili, che nel giro di pochi mesi si sono ritrovati non solo impoveriti ma fortemente INDEBITATI. A differenza magari, ad esempio, di un professore di scuola superiore, che non ha perso 1euro di stipendio, ha lavorato principalmente da casa(tra 1000 difficoltà ma in sicurezza) , e si ritrova pure VACCINATO. Ora, al di la’del fatto che i professori non hanno nessuna colpa, mi spiegate cosa c’è di giusto in questo? E soprattutto, alla luce di quello che sta succedendo, cosa vi porta a scrivere cattiverie del genere? Forse il non essere minimamente toccati economicamente da questa situazione? Forse il non avere la minima idea di quanto lavoro creino alcune attivita’( personale, commercialisti, fornitori, agenti di commercio ecc). Quelli che hanno più a cuore il rispetto delle regole spesso sono proprio quelli che sono stati colpiti dal virus a livello di salute e a livello economico. Tanti di quelli che stanno con la mesata fissa accusano il ristoratore di essere ladro e untore e si fanno la pizzata a casa con gli amici, così il commerciante o fallisce o riapre tra 10 anni.

    Reply
    1. 5.1

      Ale

      Bravo Toni, ed il mio precedente commento è del tutto disinteressato, visto che io ho la fortuna di lavorare per dei servizi definiti “essenziali” ed a livello economico, fortunatamente non sono stata toccata.
      Ma non rendersi conto che si sta andando a sbattere contro un muro è da sciocchi.
      Aggiungo anche che gli italiani sono forse troppo disciplinati, in altri paesi europei vedi la Francia, avrebbero messo a ferro e fuoco la nazione, come è accaduto per cose meno gravi, o meglio, che noi italiani consideriamo meno gravi.
      Poi vorrei rivolgere una domanda a chi pensa che gli untori siano solo quelli già citati, ma voi pensate che il supermercato sia meno pericoloso?
      Avete più visto controlli e/o entrate contingentate?
      Io personalmente no.

      Reply
  6. 6

    Spillo

    Si chiama imprenditoria ed è soggetta al rischio d’impresa. Puoi fallire perchè cucini male, non sai gestire il personale, ti fai fregare dai fornitori. Comunque ci sono le clausole per i ristori, il personale ha la cassa integrazione se non era al nero, per poi “sorvolare” sulle tasse dei dipendenti e dei liberi professionisti. Poi l’augurio e di tornare presto ad aprire, ma se la circolazione del virus è alta non ci sono alternative. Lo fanno in tutto il mondo non è unìinvenzione italiana.

    Reply
    1. 6.1

      Toni

      Spillo, io non credo che nel rischio di impresa per come lo intendiamo noi rientrasse una pandemia,mi risulta difficile paragonarla al non saper cucinare o a farsi fregare da un fornitore.. ma ognuno è libero di vederla come crede. I ristori?? sono stati irrisori. Inoltre, che tu ci creda o no, ci sono commercianti che pagano le tasse e che hanno collaboratori in regola, con i quali magari lavorano da una vita. Così come ci sono statali che non fanno i furbi col cartellino e con le malattie ma che lavorano seriamente. Quanto alle chiusure.. All inizio erano giustissime, nessuno ha detto nulla. Altrettanto giusto punire severamente chi ha riaperto senza rispettare le regole, degli sprovveduti da mettere in galera(non scherzo).ma se i locali da mesi e mesi chiudono alle 18 e nel frattempo ci sono state altre 2 ondate, non è che un aperitivo in un bar che fa rispettare le norme è più sicuro di una bevuta nel salotto di casa? Non è che magari i contagi calano? P. S. All estero hanno chiuso, è vero. Ma i ristori sono stati decenti, non elemosine date non si sa quando, e le casse integrazioni sono state pagate regolarmente. Prova a chiedere come e quando sono state pagate le cig qui da noi.

      Reply
    2. 6.2

      Ale

      Cosa c’entra in questo caso il rischio di impresa, qui è lo Stato che ha deciso, e andava benissimo all’inizio al primo lockdown, vogliamo giustificarli anche al secondo, ma le chiusure non funzionano se a metà, e cioè non è che chiudendo alcune attività commerciali abbiamo un risultato positivo, questo lo dicono i numeri non io, ma se a distanza di oltre un anno, l’unica soluzione è non trovare alternative, se permette sig Spillo , se avessi un’attività commerciale sarei furiosa a dir poco.

      Reply
    3. 6.3

      mario dp

      che lo facciano in tutto il mondo lo pensi tu, o te lo fanno pensare

      Reply
      1. 6.3.1

        Jenny

        Il solito che in mancanza di argomentazioni pensa al complotto di tutti i media del mondo. Accendi la TV e guarda i telegiornali di tutte le emittenti mondiali o leggi le maggiori agenzie di stampa o testate giornalistiche. Tutti daccordo? Ti reputo più intelligente o a te ti aggiorna qualche santone o youtuber mascherato.

        Reply
        1. 6.3.1.1

          mario dp

          visto che tu sei così sveglia, non serve che ti dico che in svezia non c’è nessun lockdown, ne in russia, ne in quasi tutti i paesi dell’europa dell’est e del sud est asiatico… e mi fermò qui perché ti ho già dedicato troppo tempo

          Reply
          1. 6.3.1.1.1

            giovanni

            Prova a leggerti https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/15/svezia-13mila-morti-e-contagi-alti-la-gestione-della-pandemia-ecco-perche-e-andata-meglio-delleuropa-e-molto-peggio-rispetto-ai-paesi-nordici/6166878/
            e poi vedi se gli svedesi se la passano tanto bene ricorda che sono soltanto 10 ml di abitanti.
            Se 13.000 morti non contano OK va tutto bene.

  7. 7

    Gepy

    Quello che trovo veramente ingiusto è che il lavoratore pubblico, oltre a non essere minimamente toccato in termini economici da questa crisi, è stato anche premiato con un vaccino anticipato rispetto agli altri cittadini. Ha lavorato meno, ha guadagnato uguale, spesso sta in ufficio a fare le parole crociate però giustamente gli facciamo il vaccino prima, per esempio, di chi lavora nei supermercati sottopagato e sovraesposto ai rischi del virus. Perchè vaccinare prima gli insgnanti che lavorano da casa con la dad ? Perchè vaccinare prima le forze dell’ordine che neanche fanno i controlli ? Perchè vaccinare il personale non sanitario delle asl ? E potrei andare avanti per ore. E’ proprio vero che in Italia ci sono cittadini di serie a e cittadini di serie b.

    Reply
    1. 7.1

      giovanni

      Ricordati che tutti noi facciamo parte dell’Italia e se l’italia è così è solo perchè nel tempo lo abbiamo voluto noi e nessuno se ne può tirar fuori!
      Anche se vai in Cina è così!

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *