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16 Comments

  1. 1

    giovanni

    Ai giovani non interessa minimamente il problema del contagio, questa è la dimostrazione dimostrata in pratica, loro si ritengono immuni.
    La soluzione è semplicissima: si fanno chiudere i locali che provocano assembramenti difficili da controllare.
    I giovani dovrebbero essere i più interessati dal momento che hanno genitori, nonni che convivono con loro ma sono convinto che i genitori sono peggio di loro.
    Ma i gestori dei locali non sono da meno: a loro interessano solo gli euro che possono incassare ma non tengono presente che se i contagi risaliranno loro dovranno chiudere nuovamente e addio incassi.
    E’ perfettamente inutile continuare sul commento perchè scadrebbe in turpiloquio contro questi decerebrati che dovrebbero essere il futuro di Civitavecchia.

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    1. 1.1

      Francesco

      Mi sembra che ieri anche la “marina” era molto affollata ma nessuno ne parla… e oltre ai giovani erano presenti anche molti genitori con tanto di bambini… quindi non mi sembra corretto colpevolizzare solo i giovani o i singoli proprietari dei locali, anche perché, non hanno alcun potere sulla clientela per far rispettare le dovute misure.

      Ah, sempre per non parlare del parco uliveto… ma fa molto più “audience” parlare di un singolo locale e trovare un falso capro espiatorio.

      Un giovane decerebrato
      Un saluto

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    2. 1.2

      Andy

      Signor Giovanni, lei probabilmente stando in casa non può notare quanti anziani circolano per la città, entrano nei bar, vanno al supermercato, passeggiano alla marina.. Tutti posti dove non viene rispettata alcuna regola. Ma si sa’, i bar e i locali in genere non vendono beni di prima necessita’, quindi devono servire il cliente e al tempo stesso gestire il traffico esterno. Mica come al supermercato o al mercato dove ognuno può fare come vuole, specialmente se anziano. Perché a dar retta a quelli come lei, anziani e famiglie sono rispettosissimi,giovani e gestori di locali sono privi di materia grigia. A volte il silenzio è d oro, e bisogna imparare a guardare al di la’ del proprio naso. Evitare di fare di tutta l erba un fascio e guardare anche nel proprio orticello. Meno livore signor Giovanni, se faccia na risata. E ricordi che se igiovani sono decerebrati e i genitori sono peggio, pure sti nonni non hanno fatto un gran lavoro. Un saluto da un decerebrati di mezza età.

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      1. 1.2.1

        giovanni

        Vedi tu e Francesco e la vostra libertà di fare come vi pare annulla la mia libertà di uscire per questo mi incazzo.
        Io ho commentato semplicemente un articolo di TRC che evidenziava una grossa anomalia e voi due per giustificarvi andate a cercare altre anomalie in giro per la città come se queste possono annullare quella commentata ma per consolarvi magari potete insultarmi, se vi accontentate fate pure! io resto della mia idea su certi comportamenti antisociali.

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        1. 1.2.1.1

          Andy

          Innanzitutto chi insulta sei tu dando del decerebrato a caso. In secondo luogo io rispetto le regole e come, non so come puoi asserire il contrario. Dico solo che nel mio uscire a fare la spesa(attività consentita) ho notato che ci sono molti anziani che sono peggio dei giovani e che ci sono molti posti (supermercati o mercato ad esempio) dove gli assembramenti sono tollerati e dove molti non giovani si recano per comprare una bottiglia d acqua al giorno,non rispettano la fila, non indossano la mascherina ecc. Non ti risulta?

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    3. 1.3

      Reggie M.

      Signor Giovanni, credo che puntare il dito solo sui giovani e, soprattutto, sui gestori dei locali riduca nettamente la consistenza del suo commento.

      Ridurre tutto ad una mera questione di incassi è fuorviante e poco rispettoso nei confronti dei tantissimi commercianti che lottano ogni giorno per mantenere questa città Viva. Mi riferisco anche e soprattutto a tutto l’indotto che ruota intorno a tali attività.

      Non può essere tutto sempre bianco o nero, untori gli uni e custodi della verità assoluta gli altri. Nella gestione della Cosa pubblica le sfumature e le iterazioni nelle azioni intraprese fanno la differenza.

      La capacità di adattamento, per quanto possa a volte richiedere tempo (risorsa scarsa potremmo convenire), fa sempre la differenza.

      Spero di non averla offesa.

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      1. 1.3.1

        giovanni

        Ripeto che ho semplicemente commentato una notizia circa una grave anomalia riportata da TRC e chi si sente offeso per il termine decerebrato forse ha la coda di paglia o perché ritiene corretto il suo operato costringendo me e tanti altri a prolungare la quarantena.

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  2. 2

    Antonio

    Purtroppo locali che affacciano su un tratto così stretto con tavoli che restringono ulteriormente dovrebbero prevedere una pattuglia delle forze dell’ordine sempre presente sul posto. Soluzione certo non praticabile. Comunque la civiltà di un popolo la si misura anche da questo. E qui c’è da lavorare parecchio.

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  3. 3

    Marco

    Perché coprire le faccine di queste brave persone?…

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  4. 4

    max

    Dopo settimane e settimane di quarantena non vedo come possano esserci ancora persone contagiose, anche gli asintomatici sono guariti. Il vero problema per la nostra città sarà non appena inizieranno a sbarcare i crocieristi, oppure ad entrare persone di altre città e/o regioni, perchè negli altri paesi non si è fatta una quarantena come a Civitavecchia e gran parte dell’italia. Poi vorrei lasciarvi con una domanda, ma quanti morti di coronavirus abbiamo avuto a civitavecchia ??? Pongo questa domanda con il massimo rispetto per i defunti anziani delle RSA, ma quando si è letto nei giorni scorsi di morti per Covid a 102 anni, bè qualcosa non tornava. Purtroppo le persone anziane, debilitate, con sistemi immunitari compromessi ogni anno sono vittime dell’influenza stagionale e come mai negli anni scorsi non abbiamo preso precauzioni con mascherine e distanziamenti sociali per tutelarli ? Capisco lo spavento creato dai media oltre ogni aspettativa, l’incapacità di gestire al il virus al suo esordio, ma oggi la terapia è nettamente più capace di contrastare il coronavirus ed è nostro dovere tornare a vivere nella normalità.

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    1. 4.1

      Pino

      Max mi scusi. Lei è un commerciante o un virologo?
      Io mi auguro che i contagi aumentino veramente altrimenti abbiamo partecipato al bluff del secolo

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  5. 5

    giuseppe di guida

    non ci sono forze dell’ ordine (si fa per dire )che tengano a bada questa gioventù disabituata a rispettare le regole. Solo la paura di essere beccati dal COVID 19 all’inizio della pandemia ha costretti questi imbelli virgulti a rispettare ” STARE A CASA.Oggi dobbiamo solo sperare che quanto dicono i prof. TARRO E MONTAGNIER, il virus stia mollando la presa e si sta riducendo a semplice influenza !!!!!! Se cosi’ non fosse, con questi comportamenti sconsiderati, allora bisogna aspettarsi il peggio,. SAREBBE UNA CATASTROFE.

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  6. 6

    Marco

    La Polizia di Stato dov’è?
    I Carabinieri dove sono?
    La Finanza dov’è?
    La Guaria Costiera dov’è?
    La Polizia Municipale dov’è?
    Devo continuare……

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  7. 7

    Minnollll

    Responsabilità , educazione e rispetto . Questo serve . Cosa che oggi si vede ben poco in giro …

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  8. 8

    marcello

    I commercianti lottano ogni giorno per tenere questa città viva? Nessuno fa niente per niente, tanto meno i commercianti. Il rispetto delle regole deve essere tutelato ai gestori dei locali, che, girando da ieri per Civitavecchia, non onorano e onorare i divieti. Assembramenti fuori i bar, mancata osservanza della distanza sociale intorno ai tavoli e davanti ai banconi, occupazione di spazio pubblico indisciplinatamente, ma di cosa parliamo! Circa la gioventù odierna…….. Lasciamo perdere!!!!!

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    1. 8.1

      Andy

      Al di la’ delle difficoltà riscontrate nel capire cosa ha scritto, la informo che le regole non vengono rispettate da alcuni commercianti come da alcuni clienti. Non vengono rispettate dai giovani tanto meno dagli anziani che, a volte, sono più sbruffoni e ignoranti degli altri. Inoltre dovrebbe sapere, ma non credo che lo sappia, che se fuori un’ attività commerciale si crea un’assembramento, non sempre la colpa ricade sul gestore, ma spesso e volentieri ricade proprio sul cliente(non sempre giovane) che fa come je pare. Signori, vi prego, basta Co sta storia che i giovani sono gli untori e i menefreghisti del millennio. Ci sono ignoranti di tutte le età, e fa veramente tristezza immaginarvi così rancorosi verso chi ha ancora parecchi anni davanti e spesso e volentieri è molto più educato e aggiornato sui regolamenti rispetto a chi è più adulto.

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