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25 Comments

  1. 1

    Rassegnato70

    quindi dopo aver devastato la costa con il porto, il porticciolo e la centrale ora devastiamo anche il mare con un orrido parco eolico.
    poi dici uno si rassegna…..

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    1. 1.1

      giovanni

      Dobbiamo far pace col cervello: a terra no perchè fanno rumore,si vedono troppo e poi ammazzano gli uccelli migratori, vicino terra che sarebbero più gestibili no perchè disturbano la vista del mare e ora neanche a 20-30km a largo in modo che non si vedono ma che comportano maggiori oneri per la manutenzione.

      Reply
      1. 1.1.1

        Ale

        Sig. Giovanni, mi permetto di interpretare il pensiero di “Rassegnato70”, il problema per i civitavecchiesi che amano la città, è che dopo lunghissimi anni di sfruttamento del territorio, a noi piacerebbe che il nostro territorio sia lasciato in pace e che anzi fosse bonificato per poter così di nuovo usufruire di ciò che ci è stato tolto.
        La scusa del lavoro non regge più, perchè i lavoratori e le ditte civitavecchiesi che operano nella centrale sono ridotti all’osso e per quanto riguarda il porto oltre a tanto inquinamento , alla città non ritorna nulla di turismo e crescita occupazionale.
        Mi permetto di osare nel dire che se ci fosse una programmazione di bonifica dl nostro territorio il lavoro per tanti non mancherebbe per i prossimi vent’anni.
        Saluti.

        Reply
        1. 1.1.1.1

          giovanni

          “programmazione di bonifica dl nostro territorio il lavoro per tanti non mancherebbe per i prossimi vent’anni” e dopo avremo un bel giardino ma senza lavoro??
          Fino ad ora non siamo stati capaci di sfruttare le possibilità che abbiamo avuto, ti sembra che a Civitavecchia stiano crescendo politici degni di gestire e far crescere una città????????

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  2. 2

    alessio

    Allora vediamo …
    lavoro dalla centrale no ..
    lavoro dalla produzione di energia eolico , pannelli solari ect.. no
    lavoro dal porto no …
    lavoro dalla navi no…
    lavoro dl turismo dal porto no…
    lavoro dalle costruzione di nuovi insediamenti no
    lavoro dal altre città no…

    a dimenticavo lavoriamo per BONIFICARE…
    smontiamo la centrale , smontiamo tutti i pannelli solari e quelli che monteranno dall’eolico , smontiamo il porto , smontiamo le strutture troppo grandi , smontiamo i ripetitori telefonici , smontiamo le fabbriche se ce ne sono ,veniamo tutti a lavorare dove lavori tu ale…

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    1. 2.1

      giovanni

      Alessio non te la prendere non riescono a capire che il reddito da lavoro non è aggratis come il reddito di cittadinanza che lo prendono mafiosi, camorristi, liberi professionisti che sono sconosciuti al fisco ma che non hanno mai smesso di lavorare o nullafacenti che devono dire grazie ai centri del lavoro che non sono stati dotati del personale giusto, forse oggi il governo stà perfezionando la cosa.

      Reply
      1. 2.1.1

        Ale

        Giovanni Lei ha fatto un commento che non c’entra nulla , come spesso accade.

        Ma state sereni che tanto questa città ormai immondezzaio, si terrà Enel e le navi fumanti giorno e notte, e i prossimi eventuali investimenti porteranno altre servitù, ma che ce frega siamo abituati vero?

        Comunque, il reddito da lavoro, lo so anche io che non è aggratis come dice Lei, la cosa riguarda me e tanti altri che la pensano diversamente da voi.

        Reply
    2. 2.2

      Ale

      Forse mi sono espressa male, ma la bonifica per me e per molti è da fare laddove ancora ci sono le centrali, il porto certamente è da escludere, ma se permetti quei fumi che vedo giorno e notte e che dovresti vedere anche tu Alessio, dovrebbero farti incazzare, e sembra che nessuno voglia intervenire, ovviamente solo per interessi, la salute non si baratta.
      Per quanto riguarda l’eolico, io non sono contraria, ma il territorio di Civitavecchia ha già dato tanto, il mare non c’è solo a Civitavecchia.
      Vorrei chiedere
      Quante persone di Civitavecchia lavorano nelle e per le centrali? quanto turismo c’è a Civitavecchia grazie alle navi ? che vuol dire lavoro dalle altre città?
      Io vivo al centro e di turisti a parte gustare qualche cappuccino nei bar non si vedono.
      I cantieri all’interno delle centrali sono spesso fatti da società di altre città e non da quelle Civitavecchiesi.
      Per quanto mi riguarda io lavoro fuori da circa venticinque anni, quindi se vuoi accomodati a fare il pendolare tutti i giorni.
      Lo sai perchè scelgono ancora Civitavecchia? perchè ormai siamo una popolazione abituata a subire , perchè ormai la nostra città è ridotta ad un immondezzaio da tutti i punti di vista e perchè visto che in 60 anni si è solo pensato ad enel ed alla sua azione salvifica, chi ha amministrato non si è mai preoccupato di creare e progettare.

      Reply
      1. 2.2.1

        Ale

        Voglio aggiungere che nelle altre città dove non ci sono centrali e/o porti , non si muoiono di fame anzi sono pieni di turisti le città sono fiorenti e riescono a valorizzare pure i sassi.
        La differenza con noi quale è? sempre la stessa, gli altri progettano, noi subiamo.

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  3. 3

    Rassegnato70

    Bisognerebbe comunque almeno perlustrare nuovi orizzonti magari andando a cercare in quelle che sono le radici della nostra città, quelle radici che affondano nella vocazione turistica.
    Il nostro bacino di utenza dovrebbe essere Roma, 3 milioni di persone che vivono stabilmente a 70 km da noi, in una città infernale, senza mare, senza terme, senza borghi collinari, senza tranquillità.
    Lo hanno sempre fatto, poi c’è stata la guerra e abbiamo dimenticato da dove veniamo.
    Mi permetto di aggiungere che tutte le varie servitù che ci hanno snaturato da dopo la guerra in poi non è che ad oggi ci abbiano restituito uno dei più alti tassi di occupazione a livello nazionale…o no?

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    1. 3.1

      francesca

      a parte imbarcarsi per la sardegna, partire per una crociera,o farsi spellare al ristorante,che cosa verrebbe a fare un romano a civitavecchia?

      forse a comprarsi una casa (al costo di un garage ,a roma) e affittarla in nero
      .
      mio marito è della capitale, per esigenze economiche abbiamo scelto di abitare quì, nella mia città.
      una sua frase ricorrente è: mai più!

      Reply
  4. 4

    alessio

    Cara Ale migliaia di persone di civitavecchia, ed anche il sottoscritto vorrebbero lavorare anche come pendolari , per cui lasssa perddeee.
    Inoltre certo che è facile per te parlare senza perdere il lavoro per meglio dire non avere il lavoro perchè chi ha gia che gli frega.
    Riempirsi la bocca di paroloni sarei capace io e migliaia di cittadini che vivono a Civitavecchia.
    Se tutte quelle belle cose che dici sono così facili e semplici realizzabili facci vedere, altrimenti continua a fare tante chiacchiere che dietro una tastiera e con il lavoro da pendolare io sarei diventato il Presidente degli Stati Uniti.

    Reply
    1. 4.1

      Ale

      Perchè Lei pensa che i pendolari non possano perdere il lavoro, solo perchè non si trovano a Civitavecchia?
      Se poi crede io sia in una pubblica amministrazione si sbaglia.
      Io, che sia ben chiaro, non sono contro gli operai , ci mancherebbe, ma contro la mancanza di progettualità di tutti gli amministratori passati negli ultimi 60 anni, niente è facile signor Alessio , ma mentre chi ci ha governato si è presentato per fare questo, io non mi sono presentata alle elezioni, ma semplicemente da osservatrice ho notato in tante altre realtà, che il lavoro e ancora il lavoro c’è anche in assenza di porti e centrali.

      Ovviamente auguro a tutti di essere reintegrati in altri settori.

      La saluto.

      Reply
  5. 5

    alessio

    Come di consueto ale non risponde e fa finta di non capire…
    Lascia il tuo posto così DURO da pendolare ad altri e venga ad esporre le sue idee ed i suoi progetti così da realizzarli.
    Di furbi e di furbe che da dietro una tastiera ed ad un posto statale o privato dicono tanto ma non realizzalo nulla.

    Lei si è espressa molto bene
    ” Armatevi e partite che vi raggiungerò”

    Come si dice e non cito l’espressione volgare..
    sarai pure bella ma non balli

    la vita è una cosa le belle e fantasiose idee sono altre e vanno dimostrate con i fatti non con internet e i commenti , tutti gran digitatori…

    Reply
    1. 5.1

      Ale

      Mi permetta è Lei che ha frainteso quello che ho scritto, a meno che Lei è uno che ha fatto parte delle varie amministrazioni , che in tanti anni si sono succedute in questa città, perchè io ce l’ho con loro con con i dipendenti di porto ed Enel.

      Buona giornata.

      Reply
    2. 5.2

      Ale

      A dimenticavo, la vita da pendolare dopo tanti anni diventa dura, ma non disprezzo il mio lavoro ci mancherebbe altro, quindi perchè dovrei lasciarlo?
      E comunque non credo che Lei abbia mai pensato di lasciare il suo di lavoro, per cui che discorso è? cosa c’entra? nessuno le ha chiesto questo.

      Reply
  6. 6

    civitavecchiese doc

    A francesca ,
    premesso che civitavecchia non è una città ideale per il lavoro , premesso che sicuramente non è una città perfetta , e tanti altre premesse , il sottoscritto non la scambierebbe mai con roma per viverci…
    Questo tra l’altro ne è testimonianza i migliaia di romani ed altri che ogni fine settimana vengono a civitavecchia santa marinella ect…senza prendere ne navi ne altro ma per passare del tempo in una città solo per avere momenti diversi direi rilassanti.
    Ognuno fa le sue scelte da ogni punto di vista sia economico che di vita…
    però dire “mai più” mi sembra davvero una frase spregevole per chi ha deciso di viverci…
    Siamo un paese democratico , nonostante si dicano molte cose in merito, ma rispettoso verso chi ha diverse idee, io per esempio non scambierei mai una vita della mia città con una vita di roma , però non significa che chi la cambierebbe non capisce un c…o.
    Per suo marito e per lei le auguro che si realizzi la sua idea di vivere nella capitale, le dico onestamente che non so se i civitavecchiesi sentiranno la mancanza di lei e suo marito….

    Reply
    1. 6.1

      cencello

      i civitavecchiesi hanno un particolare rapporto con questa città,la disprezzano (“quì nun c’è un ca…o, che posto di me…a!) ma non riescono ad abbandonarla.

      per quanto riguarda la sig.ra francesca,il marito, nativo di roma, quando se fà a piedi corso marconi e via cencelle e si accorge che lì finisce la città ,ha ben ragione di dire “mai più”.
      io civitavecchiese da generazioni,al posto suo,direi la stessa cosa,comunque
      è proprio n’à città d’incanto,co la gente ASSAI de core…………….

      Reply
    2. 6.2

      Gepy

      Purtroppo secondo me Francesca ha ragione, le critiche costruttive vanno accettate per migliorare la città. Le migliaia di Romani che andavano a S. Marinella o venivano qui sono una cosa del passato, ora preferiscono di gran lunga il Circeo o l’Argentario per le gite fuori porta. Sicuramente la qualità della vita a Roma è peggiore della nostra e più stressante ma noi non siamo riusciti a creare le condizioni per poter attrarre anche una minima parte di tale vasto bacino d’utenza. Effettivamente i nostri ristoranti di pesce non sono economici e anche l’apericena sul mare verso il tramonto, forse la cosa migliore che potremmo offrire ai Romani, ha le sue criticità : la marina è sempre sporca e non curata, i bar e chioschi sulla spiaggia, sicuramente molto carini, aprono a fine luglio e chiudono dopo ferragosto, mentre potrebbero essere aperti da maggio a ottobre.

      Reply
  7. 7

    marco b

    ale quante chiacchiere , alessio ti ha perfettamente inquadrata.
    Chiacchiere da bar e nulla tipico di chi parla senza poi realizzare nulla di quello che dice.
    Fai parte dei soliti noti che alla fine dicono che la colpa è sempre di qualcun altro , in particolare dei politici, e chi non può dare torto alla politica dimenticando che i politici sono l’espressione della MAGGIORANZA di chi vive in città.
    Una volta Sciscia ti avrebbe inquadrato tra i ” quaquaraquà”.

    Reply
    1. 7.1

      Ale

      se se…siete molto educati, avete ragione lascio parlare voi “capiscioni”

      Reply
  8. 8

    alessio

    Preferisco stare tra i “capiscioni” che tra i “quaquaraquà”.
    Se ho una idea vorrei che fosse realizzabile prima da me stesso e poi applicata , non mi permetto di dire cose che io stesso non sono capace di realizzare.
    I ” capiscioni” non stanno al bar o su internet a spacciare idee che non dimostrano in prima persona che è realizzabile , la realizzano e dicono agli altri
    ” guarda , impara ,vedi è possibile”.
    Mentre tu ale te ne stai bene in casa o in ufficio dispensando giudizi ed accusando chi non realizza le tue idee ed alla fine chiudi come sempre chiudi il discorso delle problematiche dicendo che è colpa della politica e dei politici.
    La tua come al solito , ma questo non meraviglia nessun dei lettori del TRC , polemica sterile….oltrechè pretestuosa!
    Quindi niente di nuovo all’orizzonte!!!
    E con questa chiudo lasciandoti come di consueto l’ultima , daltronde avendo davanti maracadà……..

    Reply
    1. 8.1

      Ale

      Sarò pure maracadà, ma continuo a non capire cosa avrei potuto fare io contro Enel o il porto che ci fanno respirare “merda” da anni, a parte manifestare.
      E non ho capito come mai si scalda tanto , visto che Lei l’ha presa sul personale, ed inoltre non ho capito cosa ha fatto Lei per cambiare queste cose, pechè di questo si trattava.

      Ps.
      Lavoro presso una società, spaccandomi il c..o , facendo pacchi.

      La ringrazio per la spiegazione che eventualmente mi vorrà dare.

      Reply
      1. 8.1.1

        dubbioso

        a proposito di manifestazioni,perchè quella organizzata da un comitato di giovani,qualche tempo fà,si è svolta soltanto fuori la centrale ENEL e non di fronte all’altra centrale o all’ingresso del porto?

        Reply
  9. 9

    Phil M

    Phil M 29/10/21
    Si fa un gran parlare dell’inquinamento a Civitavecchia dovuto al porto e alle navi, nonché alle centrali termoelettriche (plurale, più di una) che funzionano da più di mezzo secolo. Considerato che l’ente che rileva questi valori è a livello regionale, e risulta a volte (l’ho dichiarato su queste pagine), che l’inquinamento della provincia di Frosinone, compresa la stessa città, sia superiore a quello della nostra città, o perlomeno gli sforamenti ai valori siano molti di più. A Frosinone il porto non c’è, centrali termoelettriche che si sappia non ne esistono (forse c’è qualche progetto). Esiste il traffico veicolare (quale città di transito) e le industrie (Frosinone è ultimo territorio a nord che in proposito ha potuto usufruire dei benefici della Cassa del Mezzogiorno nel dopo guerra). Qui si parla di città inquinata e di eventuale bonifica. Ciò che chiedo (anche ai politici), quale sviluppo si vuole per il futuro oltre quello ecocompatibile e con relativa definizione dei parametri in merito? Forse l’agricoltura (per la pesca siamo a livello “villaggio”), o il terziario (internet e città vicine permettendo?) Credo di vivere in una città di transito con tante problematiche (cultura e lavoro) da risolvere e poche progettualità manifeste per il futuro

    Reply

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