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4 Comments

  1. 1

    giovanni

    “L’idrogeno, questo è il presente possibile, anche per noi, a Civitavecchia”
    Tutti parlano di “futuro possibile” non di presente ma la realtà ci presenta l’unica esistente ossia la centrale a idrogeno di Fusina da 16 MW che come sottoprodotto della produzione di idrogeno ha CO2 perchè la produzione di idrogeno avviene dalla gassificazione del carbone con stoccaggio geologico dell’anidride carbonica ossia si fa una perforazione profonda e vi si inetta la CO2 residua ma stiamo parlando di una piccola centrale.
    Quì si parla di produrre energia elettrica assimilabile ai 1980 MW di TVN
    “Siamo perché la transizione energetica venga gestita utilizzando gli impianti già esistenti, vedi Tirreno Power” che ha 1.200 MW ma nessuno si è posto il problema di dove reperire l’idrogeno per farla funzionare, Fusina ha 16 MW fate voi la proporzione.
    Io sarei felice se domani o dopodomani si utilizzerà l’idrogeno ma è necessario essere realisti perchè l’energia elettrica ci serve oggi.

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  2. 2

    massimo m

    Copia ed incolla . copia ed incolla…
    questi comitati non sanno più cosa fare e dire…
    Conoscendoli poi col tempo ci si accorge che parlano per sentito dire.
    Mi piacerebbe sentire uno dei tre in foto dirci su quali riviste scientifiche ha scritto e messo la firma.
    Non basta essere bravi a copiare ,si necessita per essere creduti, sopratutto dimostrare di capire quello che si dice!!!
    La città e davvero allo stremo nel sentire teorie e parole che non hanno ragione di esistere.
    Credo che sarebbe opportuno da parte delle tv , dei giornali telematici e cartacei testare le capacità di chi scrive i comunicati , in poche parole chi non ha un riconoscimento scientifico non doverebbe essere pubblicato , ma dovrebbe avere solo la possibilità come noi semplici cittadini di fare post.
    In caso contrario anche noi semplici cittadini ,se scriviamo alle testate giornalistiche, dovremmo avere il nostro spazio sui TG.

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  3. 3

    eleonora r

    Quello che viene descritto e raccontato dai vari comitati , movimenti e associazioni non ha nessun titolo scientifico diretto.
    Chi scrive e mostra le sue idee con un Ctrl-c o Ctrl-v pensa che sia applicabile a prescindere dalla situazione.
    Credo sia ora che se si vuole essere creduti e dimostrare davvero che si lavora per il sociale , ambiente Ect.. si debba mostrare documenti elaborati da chi li scrive e diretti al problema , cioè chi ha elaborato personalmente il documento ,non chi lo ha copiato ed incollato, deve metterci la faccia e dire che tale documento è applicabile alla situazione di riferimento.
    es la teoria dell’idrogeno è applicabile a civitavecchia – scritto di pugno da chi originariamente ha elaborato tale teoria.
    Al contrario sino ad ora coloro che hanno scritto nei comitati , associazioni , movimenti si sono solo dimostrati inaffidabili , attaccati alla politica che tra l’altro quasi sempre li ha bocciati col voto dei cittadini!!!

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  4. 4

    Nicola

    L’idrogeno è solo un tassello del puzzle dell’energia. Utile per il trasporto anche se di auto ad idrogeno, pronte da 40 anni non hanno avuto presa. L’idrogeno è ancora purtroppo sconveniente come “rendimento”. Si consuma più energia per produrlo di quella restituita. L’Europa fà bene a percorrere tutte le strade di sostenibilità energetica, ma che si possa applicare domani alla nostra realtà è pura utopia. Comunque una lettura da “fonti” non di parte aiuta meglio a capire come si muove il mondo dell’energia. Siamo su un unico pianeta e le scelte di alcune nazioni possono rendere vani gli sforzi di altre. Se economie emergenti fanno uso massiccio di fonti fossili non sarà l’idrogeno a Civitavecchia che ci salverà.

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