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2 Comments

  1. 1

    Salvatore Nicosia

    Per il prof. Conte, non fare costruire impianti di trattamento termico dei rifiuti non riciclabili è una specie di dazio, pagato al Movimento per poter restare a Palazzo Chigi.
    Cosa che a quanto pare gli piace assai, ben più che insegnare.
    Ma chi paga in realtà questo dazio? Il Paese.
    Per l’Italia infatti la rinuncia a valorizzare l’energia dei rifiuti inutili è un altro passo indietro rispetto p.es. alla Scandinavia.
    Nonché la rinuncia a una fonte di energia rinnovabile.
    E ancora: è una decisione odiosa per i rapporti internazionali, perché i rifiuti che noi non vogliamo bruciare li mandiamo – ipocritamente – in Austria, in Germania e in Olanda.
    Come se quei cittadini non dovessero tenere alla loro salute.

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  2. 2

    Gino Chabod

    se una menzogna la raccontano mille volte sui media alla fine ci cascano in tanti.
    Ma possibile che non si capisca che nulla si crea e nulla si distrugge in un processo per es di combustione? è la legge di Lavoisier, nessuno ha ancora scoperto come far scomparire la materia, tutto si trasforma ma il bilancio di massa è sempre quello. Se mettiamo 1000 t in un inceneritore 1000t devono andare a finire da quelche parte. Se il 20% circa sono le ceneri e le polveri ai filtri il restanto 80% della massa dove va a finire se non in atmosfera?!!
    Nessun filtro è in grado di fermare le nanoparticelle e più sono piccole e più sono pericolose perche attraversano la menbrana cellulare… Poll Connet dice che l’energia che si ottiene bruciando la plastica è 26 volte inferiore a quella che serve per fare plastica da materia prima, 6-7 volte per carta e cartoni e allora non si valorizza un bel niente!
    Il problema è che in Italia gli inceneritori sono equiparati alle fonti rinnovabili e si prendono il 7% della nostra bolletta elettrica che dovrebbe finanaziare le fonti rinnovabili!!. il traffico dei rifiuti è in mano alle mafie ecco il perchè di una simile mostruosità….

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