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4 Comments

  1. 1

    Max

    I diritti delle donne e degli uomini, questo sì che è un argomento interessante. Infatti i bambini abortiti sono uomini e donne senza diritti, per questo non devono nemmeno essere seppelliti. Quando sappiamo che per legge una Donna potrebbe dare alla luce il proprio figlio e poi decidere di non tenerlo (il diritto al segreto del parto: per chi decide di non riconoscere il proprio nato, la segretezza del parto deve essere garantito da tutti i servizi sanitari e sociali coinvolti; in questo caso, nell’atto di nascita del bambino, che deve essere redatto entro dieci giorni dal parto, risulta scritto “figlio di donna che non consente di essere nominata”), evitando questo genocidio, visto il numero di aborti nel mondo (56 milioni ogni anno).
    Resto del parere che i diritti maggiori li abbiano i più deboli ed in questo caso, nonostante le donne vogliano fare la parte delle vittime, i più deboli non sono loro, ma i bambini che non nascono, quindi non può essere sbagliata la lotta per difendere la vita di questi bambini indifesi. Mi piacerebbe chiamarli feti, ma poi ho partecipato ad una ecografia dove chiunque con un minimo di buon senso si renderebbe conto che sono bambini, la parola feto viene utilizzata solo per mascherare questo vero e proprio massacro legalizzato, e tutto appare evidente dopo aver ascoltato un cuoricino che batte. Poi non capisco come faccia un esserino dentro una pancia, ad essere considerato fino ad un certo punto nulla o feto e quindi che si può anche eliminare, mentre poi da un certo momento in avanti divenire persona. Possibile che ancora oggi le donne per affermarsi debbano tirare in ballo la legge 194 ? Dopo 42 anni il mondo è cambiato e le donne dovrebbero prendersi un momento di riflessione per valutare se la legge ancora sia attuale. Comunque qui si chiede solo di dare una degna sepoltura a dei bambini non nati a motivo dell’emancipazione della donna.

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  2. 2

    Luna

    Premetto che non parlo di politica, di leggi o di chiacchiere su feto/aborto/embrione/ e neanche di religione.
    Parlo di rispetto della vita di qualsiasi essere “vivente”!!!
    E’ vero come dite che la donna è libera di decidere del proprio corpo e della propria vita…giustissimo anche perchè sono per il LIBERO SUICIDIO ma qui decidono di un “corpo”, di una vita che NON E’ LA LORO!!!
    E’ di un bambino!!
    Il cuore comincia a pulsare a 8/10 settimane e voi vi arrogate il diritto di fermarlo??
    DI UCCIDERE!!!
    Come vi permettete??
    Non è il vosto corpo o la vosta vita ma LA SUA!!!!!
    PARTORITE IN ANONIMATO POI ANDATE VIA LASCIANDO VOSTRO FIGLIO LI E NON VOLTATEVI INDIETRO…..NON NE SIETE DEGNE!!!!!!

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    1. 2.1

      marco

      Luna per cortesia torna nelle caverne e restaci

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      1. 2.1.1

        Stefano

        Tra l’altro,il commento è replicato in altro articolo.

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