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12 Comments

  1. 1

    inquinato

    se mi metti i limiti a un valore tale che l’allarme scatti solo se non respiriamo più, è tutto inutile.
    è come il valore degli inquinanti nell’acqua potabile, che vengono di volta in volta ritoccati,ma al rialzo, così per magia l’acqua diventa di nuovo utilizzabile.

    e comunque ,magicamente, nel periodo interessato,si è notata una maggior”trasparenza” del fumo emesso.
    lo vedo, perchè ci abito davanti.

    è TUTTA UNA FINTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  2. 2

    trump

    e allora la cappa scura che si vede sopra il centro, zona porto cosa è?

    aria di montagna????????????

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  3. 3

    Ale

    Fate veramente vergogna, il fumo c’è di continuo ,si vede e si sente, e dall’odore non mi sembra aria di campagna in fiore.

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  4. 4

    giovanni

    Ripeto un’altra volta se i dati complessivi dal 3 agosto al 7 settembre sono buoni sotto i valori di legge non vuol dire aqssolutamente che respiriamo SEMPRE aria buona.
    C’è però da considerare anche il numero delle navi presenti che oggi a causa della pandemia sono numerose parcheggiate in porto.
    Non è un report semplice da presentare.

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  5. 5

    asdrubale

    Ottimo, buono a sapersi, allora da domani porto tutta la famiglia al porto a respirare quel sanissimo fumo navale …. Arpa arpa mi sa tanto di cazzata ! Basti prendere un aereo e fare una tratta verso Milano per accorgersi della cappa enorme che c’è su Civitavecchia. A me, sinceramente, queste analisi mi sembrano campate in aria.

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  6. 6

    Giggi

    La centralina misura le ricadute e i fumi come ben si vede dalla striscia marrone o la sera con le luci del porto. Le emissioni delle navi salgono e vengono sospinte dal vento e ricadono altrove ma certamente non all’altezza di dove è stata installata la centralina. Contentino per il popolino ignorante.

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  7. 7

    luca

    Cristo è morto de freddo…

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  8. 8

    max2

    giggi ha scritto bene. mi chiedo chi abbia diretto questa campagna

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  9. 9

    inquinaTO

    e oggi,complice il vento,in zona caserma dei pompieri (e zone adiacenti) aleggiava un olezzo da “camion dell’immondizia”,proveniente evidentemente dalla nostra discarica,piena di rifiuti romani…..

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  10. 10

    Phil M

    Phil M 12/10/2021
    Riferimento alle segnalazioni lette, con questa mia credo che ne aumenterò la simpatia personale (che dalla lingua greca vuole significare anche soffrire con te!), oltre ovviamente all’epiteto di non farsi gli affari propri, però sento un obbligo a non restare in silenzio, considerato il mio trascorso sulle navi. Leggo volentieri queste pagine da tempo, in quanto con i dovuti distinguo le considero atto dovuto della Comunità ad elencare i problemi che l’assillano e a volte con la giusta e dovuta ironia poter andare oltre.
    Premesso che non adopero la parola fumi come usualmente avviene, ma quella di gas di scarico che sono prodotti dalla ossidazione di sostanze combustibili atte a produrre calore che poi viene trasformato in lavoro, misurato in chilowatt e del quale tutti ci serviamo per scopi benefici e non, cioè affidandoci a questo fenomeno chimico non convertibile, che produce uno strascico durevole contro la salute pubblica, per aumentare il nostro potere. Vorrei poter dire:
    1) I fumi neri quando si vedono, cioè gas di scarico di color nero intenso sono dovuti a cattiva combustione, giustificabile quando la nave effettua manovre di ormeggio e disormeggio in arrivo e/o partenza, dovuto a sovraccarico dei propulsori ed evitare possibili urti e danni. Se ciò avviene con nave in sosta, significa che qualcosa nei motori endotermici è da rivedere e comunque i preposti alla conduzione della nave possono e devono mostrare le percentuali di CO2 emanate e quant’altro corrispondenti alla emissione dei gas stabiliti dal costruttore. CO e CO2 quali gas non hanno colore, si colorano per quanto detto sopra.
    2) Gas di scarico di color nero di notte, a meno che non si tratti di “marziano” che vede i sette colori dell’arcobaleno in forma monocromatica, oserei affermare le solite visioni non hanno giustificazione tecnica. Nelle ore di notte quando vi è presenza di gas di scarico, si nota solo l’ombra dell’illuminazione presente, e di solito le ombre sono si color nero. Lo spettro visivo dell’occhio umano si aggira tra 400 e 700 nm, luce che si concretizza nelle ore diurne. (Ha poco interesse pubblico, episodio accaduto circa mezzo secolo fa, con combustione esotermica -combustione lontana dal luogo di utilizzo-, m’è toccato faticare per mesi a dimostrare al rappresentante dell’Armatore che il controllo visivo dei gas di scarico delle caldaie bisognava attuarlo durante le ore di giorno abbinato alle relative analisi chimiche. Il termine di CO2 era fissato fra il 9 e 10%, a al disotto veniva attribuito un premio con i gas di scarico incolore in quanto la pretesa era di convertire il massimo possibile del combustibile in gas).
    3) La potenza per la propulsione del mezzo nautico viene ottenuta dal nucleare, dalla combustione endo – esotermica, dalle batterie e dalla vela. Attualmente la maggior parte delle navi utilizza la endotermica simile alla locomozione delle automobili cioè motori alternativi e per parecchie ragioni. Appartiene a questo tipo l’utilizzo di turbogas. Propulsione per mezzo elettrico solo per piccoli natanti che ricaricano durante le ore notturne. La propulsione per mezzo della esotermica (uso caldaie come la centrale termoelettrica) in questi ultimi tempi sulle navi è in disuso anche per ragioni di prontezza all’utilizzo.
    4) Oltre il colore i gas di scarico hanno anche un peso. Questo dipende dalle percentuali di carbonio ed idrogeno presenti nel combustibile da utilizzare, dai loro pesi atomici e dal peso atomico dell’ossigeno presente nell’aria nonché di quello dell’azoto presente in quest’ultima, cosicché considerando la composizione del metano CH4 , dei liquidi Cn Hn*2, del carbone C5-4 H (elaborazione personale), si può dedurre ed in modo approssimativo, che l’utilizzo del metano rispetto al carbone a pari condizione di produzione riduce il peso dei gas combusti di circa 5-4 volte, e rispetto ai liquidi di due volte. Quindi i microgrammi/mc segnalati sono in relazione al peso totale del combustibile adoperato, che nel caso di Civitavecchia é di tutti e tre i tipi di combustibili. Certo come accennato in precedenza Frosinone e Provincia, per restare nel Lazio presenta in genere dei valori superiori a quelli di Civitavecchia, senza porto e centrale termoelettrica credo.
    5) Il consumo di combustibile per produrre 1Kw di potenza per i motori endotermici, se ben ricordo dovrebbe aggirarsi su 0,150gr/h, e quindi è facile considerare, conoscendo la potenza del motorino che regaliamo ai nipoti di 1Kw, del 1500cc pari a 65Kw, del 2000cc ed oltre pari e superiore a100Kw, per finire ai mezzi pesanti di 400/500Kw. Le navi da crociere in porto non dovrebbero superare i 4000Kw. Per cui notizie attendibili di stampa indicando che la produzione nazionale di CO2 per i trasporti è del 24% del totale, mentre per la produzione dell’energia del 25%, per l’industria del 20%, per rifiuti e servizi dell’11%, agricoltura 7% e residenziale 12%, e considerando che le automobili e simili emettono i gas a livello persona, mentre le navi e la centrale termoelettrica attraverso le ciminiere emettono i loro gas ad una certa altezza, si capisce che il “calore” andando dal punto più caldo a quello più freddo, si raccoglie in determinate aeree, formando a volte nubi che dipendono dal peso del combusto. Altresì per le strade, quando ti accosta il motorino difettoso, o, il ragazzo che lancia la moto che oltre all’inquinamento acustico solleva filetto bianco di gas intriso di olio, l’aroma proprio del combusto si sente tutta.
    6) Per ridurre al 2030 il 55% di CO2 , bisognerebbe dimezzare le percentuali di cui sopra, producendo l’equivalente di energia da fonte rinnovabile compreso l’eolico. Plausibile sarebbe da parte di chi accinge a questo compito fare delle previsioni e cioè dire quanti mq di terreno, o, quante pale o intensità di vento, occorrono per produrre 1Kw di energia (tema curato dal Sig.Giovanni).
    Ciò comporterebbe l’abbassamento dei criticabili limiti fin’oggi ammessi. C’è solo da aumentare l’installazione delle fonti rinnovabili che attualmente si aggira su 0,8Gw annui e portarla minimo su 6Gw per anno. Se non si può, o ritardiamo il programma o si raziona l’energia disponibile.

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    1. 10.1

      capt. smith

      ok.
      istruttivo per chì non ne sà niente.
      interressante per chi nè sà poco.
      dettagliato,per chi ne sà abbastanza.

      e quindi?

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  11. 11

    Phil M

    Phil M 12 /10/2021
    Ho scritto che leggo volentieri queste pagine da tempo, in quanto con i dovuti distinguo le considero atto dovuto della Comunità ad elencare i problemi che l’assillano e a volte con la giusta e dovuta ironia poter andare oltre. Continuo col dire che stare nella dialettica della realtà non significa stare nella realtà, tutt’altro. Diversificare, non significa trattare la realtà in modo compiuto e completo, ma solo alcuni capitoli (ammesso che la si possa suddividere) che possono tornare utili al politico, o all’aspirante politico di turno (locale e nazionale) per emergere. Le servitù e i pericoli di avere un porto attaccato alla città (abbastanza conosciuti) avrebbe dovuto avere maggiore attenzione generale da parte dei Governanti e dei Cittadini per i problemi connessi all’ambiente e allo sviluppo industriale. Come detto la produzione nazionale di CO2 interessa i trasporti per il 24% e così altre branche delle nostra vita civile, per cui ricambio il quesito, cosa vogliamo fare per il futuro, come istruzione, cultura e obiettivi?

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