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One Comment

  1. 1

    giovanni

    Purtroppo oggi la politica è più che altro di contrapposizione: se un partito contrapposto al mio dice SI io DEVO necessariamente dire NO senza minimamente pensare alle conseguenze.
    I fatti a livello nazionale ne sono un esempio lampante: per noi questa crisi sarà deleteria, senza discutere ora su chi la ha provocata.
    Se un amministrazione comunale, statale,impone ad una industria una chiusura a tempo determinato ossia nel 2025 la centrale di TVN deve cessare la produzione senza imporre di funzionare a pieno carico fino ad allora è chiaro che un certo numero di lavoratori dovrà stare a casa a meno di quelli che la dovranno smantellare.
    Quindi quelle stesse amministrazioni pubbliche, con cambi di colore negli anni, che hanno deciso la chiusura il giorno dopo DEVONO iniziare a programmare il futuro per fare in modo che la città e i lavoratori non ne risentano.
    E’ giusto quello che si dice nell’articolo”tutte le forze politiche e sociali – e la città nel suo insieme – inizino sin da ora a pianificare una strategia di superamento della monocultura energetica” ma conoscendo gli attori tutti passeranno anni prima che trovino un accordo e se soprattutto lo troveranno trasversale valido per la città ma che soprattutto trovino un’altro/altri industriale/i intenzionato/i a finanziare una o più industrie che diano lavoro sicuro ad un migliaio di lavoratori

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