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4 Comments

  1. 1

    sandrino

    bravo pasquì, poi ha gente và a magnà a casa tua!
    anzi ,se mettemo a fà tutti li poeti a braccio,in terza strada………………..
    sà li quatrini che famo!

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  2. 2

    giovanni

    Caro Pasquino datti una guardata intorno e pensa almeno una mezza giornata ai personaggi chi abbiamo in giro.
    Dopo aver pensato hai trovato qualche nome di personaggio locale o azienda che ha idea di come organizzare una Civitavecchia ENELFREE.
    Da buoni masochisti abbiamo azzerato le terme che avrebbero potuto modificare l’andazzo, le rovine del passato della città le abbiamo interrate per renderle invisibili al possibile turista che non vuole andare a Roma o a Tarquinia, l’unica cosa semivisibile è a via Cencelle ma ormai i vetri sono opachi rendendo invisibile cosa c’è sotto, con il porto siamo in lite, l’Italcementi è ancora lì perchè ancora non hanno deciso le spartizioni, la marina è ormai in rovina, la zona industriale non ha nulla di industriale.
    Un possibile richiamo per turisti, come fatto da altre parti, potrebbe essere la vecchia linea ferroviaria CV-Orte ma la vedo molto dura.
    Ragionando non una mezza giornata ma cinque minuti ci si rende conto che prima di dare l’ostracismo all’ENEL si dovrebbe iniziare a fare qualcosa per avere una alternativa, cacciarla senza prepararsi prima è una ulteriore mossa masochista in linea con quanto fatto negli ultimi trenta o quaranta anni.

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  3. 3

    Ale

    Giustissimo… Enel se ne deve andare via….

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  4. 4

    max

    Caro Pasquino è da un pezzo che il deretano è andato e comunque ricordiamoci che se l’enel non vuole più utilizzare il carbone non lo fa per il nostro bene ma solo per una scelta economica e l’enel andrà via da civitavecchia solo quando l’enel lo deciderà il resto è poesia e per questo non ti batte nessuno.

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