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9 Comments

  1. 1

    giovanni

    Sono anni che esiste quel sito e solo chi non vuol capire evita di consultarlo.

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  2. 2

    sandrino

    a meno che,rientrare nel consorzio, non significhi sistemà quarcuno……..

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  3. 3

    Ing. Vittorio S

    Davvero appare singolare far finta di non sapere quale è il carrozzone creato se non il carrozzone arpa..
    Chi non ricorda poi manuedda far finta di non sapere che controllore e controllato sono appunto arpa ed arpa che se la canta e se la suona.
    Ed ancora chi non sà quanto costa arpa che non dovrebbe fare il controllo ricevendo i soldi dal controllore enel.
    Chi non sà tutti quei soldi buttati al vento da cozzolino e manuedda senza poter fare un controllo accurato locale sui dati.
    Chi non sà che all’interno del consorzio locale ci lavoravano tutti giovani ragazzi e ragazze laureate e specializzate per l’ambiente che non solo avevano a cuore tale lavoro ma controllavano scrupolosamente se tutto era sotto ordine legislativo in quanto ci vivevano mentre ora chi controlla ad arpa.
    Tutti lo sanno che era corretto tantè che i dati ora dati da arpa sono molto meno almeno in quantità e qualità ma costano il doppio.

    Andate a vedere quanto e costato tale operazione e quanto costa arpa all’anno quasi il doppio di quanto costava il consorzio locale oltre agli extra sempre di arpa…
    Ci sono i numeri che lo dicono non le chiacchiere dei soliti noti.

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  4. 4

    Dino

    D ‘anto e company ripetono ancora a pappagallo quello che sentivano dire da Manuedda e Ricotti.
    Ricordiamo al maresciallo di andarsi a leggere il decreto 155/2010.
    Questo perché ripetere a pappagallo la solita cantilena ci induce a pensare ke il popolo allora avrebbe fatto bene a prenderli a calci nel posteriore alle vekkie comunali.
    SI DOCUMENTI meglio,legga bene e tutto il 155/2010 e si accorgerà che spesso il ripetere a pappagallo spesso nn giova anzi sembrerebbe il contrario
    Si adoperi per lo scivolo della frasca come quando Non lo fece nel 2015.
    Sempre con profonda stima
    Un saluto.

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  5. 5

    Pino

    I 5 stelle sono finiti in campo nazionale figuriamoci a cv.
    E danto’ con ki andra’???
    Fara una lista civica?
    O tornera’ con la sua mimetica o drop a fare alza bandiera con inno di Mameli?

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  6. 6

    Sino

    Lucernoni ci dica quanto avete dato ad Arpa in 3 anni come e ki glie l ha dati.
    Ci dica cosa ha fatto l osservatorio regionale molto amico al dott. Manuedda.
    Lei non solo parla ma credo ke sappia anke poco.
    Con stima

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  7. 7

    Popi

    Ma Floccari?
    Pantanelli?
    Cozzolino?

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  8. 8

    Sirio

    Dimenticavo ma…..
    MASTROLINDO??
    AH…..sono terminate le passeggiate in bici elettrica?

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  9. 9

    Cristian

    Forse il trio formidabile non ricorda che leggere i dati da un sito non significa fare un controllo del territorio.
    Sempre il trio non sà che i dati non sono numeri a caso ma servono per il controllo diretto ed indiretto della salute dei cittadini, infatti fu sforato uno dei dati inquinanti ed arpa invece di comunicare immediatamente al sindaco responsabile della salute pubblica del potenziale pericolo non comunicò nulla.
    Alla domanda da parte del comune ad arpa perchè non aveva comunicato tale pericolo , la risposta fù che l’ente non era obbligato ma solo doveva pubblicare sul sito i dati questo era stato stipulato come accordo da parte di manuedda come assessore all’ambiente..
    vedere per credere:

    https://www.civonline.it/2016/02/29/superati-i-limiti-del-pm10-ma-nessuno-lo-sa-3/

    https://www.civonline.it/2019/08/21/pm10-arpa-bacchetta-il-comune/

    Ossia un addetto del comune , che deve avere anche una specializzazione sull’ambiente, tutti i giorni deve andare a vedere sul sito i dati e poi comunicarlo al sindaco o chi per lui , compito svolto antecedentemente dal consorzio ambientale di civitavecchia.
    Dato sempre per la cronaca alcuni dati in quei giorni mancarono sul sito dell’arpa…

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