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10 Comments

  1. 1

    giovanni

    Le alternative sono solo tre:
    1 – centrale a carbone
    2 – centrale turbogas
    3 – Centrale nucleare : non atomica

    Chi propone l’idrogeno verde illude la gente sapendo bene che oggi come oggi non è realizzabile, se non per centrali dimostrative come quella in Francia che è nucleare https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/10/energia-in-francia-la-prima-centrale-nucleare-pulita-e-senza-scorie-che-aiutera-a-salvare-il-clima-con-12-miliardi-di-tecnologia-italiana/5536635/, ma che potrebbe diventare una vera alternativa non prima del 2035 ossia dopo 10 anni di collaudi.
    In Italia dal 2010 a Marghera, con un investimento di 47 milioni di euro, è attiva la centrale a idrogeno più grande del mondo, nonché la prima al mondo di livello industriale, con una potenza installata di 16MW ma con 16 MW forse potrebbe bastare per una media città , Roma ha una potenza installata di 36MW.
    Se vogliamo farci prendere per i fondelli allora diamo retta a questi altri del “No al Fossile” oppure dobbiamo convincerci a una lampadina da 30W a camera ricordandoci però di non lasciarle accese se non servono, i panni si lavano a mano come le nostre nonne e il forno si accende una volta al mese, l’acqua per farsi il bagno si riscalda in una bagnarola sul fornello e al posto dei condizionatori ventagli e d’inverno maglioni, i giovani non si ricordano di queste balordaggini ma chi ha più o meno la mia età forse se non hanno l’alzaimer se lo ricordano.
    Il computer o lo smartphone servono anche per documentarsi e non solo per chattare sui cosiddetti social, se avete venti minuti provate a cercare su internet

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    1. 1.1

      Nicola65

      Alleluja!! Finalmente qualcuno dice come stanno le cose e mette tutti davanti alla realtà dei fatti. Dubito però che gli pseudo ecologisti, pseudo ambientalisti e chi più ne ha più ne metta siano disposti a tornare ai tempi dei miei genitori quando in casa c’erano solo un paio di lampadine e solo i più abbienti avevano il frigorifero (TV neanche a parlarne, si andava a vederla al bar il sabato). Per come stanno le cose oggi credo che l’idrogeno verde sarà un’ alternativa ai combustibili fossili non prima dei prossimi 20/25 anni e fino ad allora è inutile girarci intorno, si potrà solo ricorrere al combustibile meno impattante per l’ambiente e per la salute. A meno di non tornare alle condizioni che ha riferito il signor giovanni.

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      1. 1.1.1

        giovanni

        Effettivamente mi ero dimenticato del frigorifero per cui noi ragazzini andavamo alla ghiacciaia al porto a prenderne mezza barra e la Tv la andavamo a vedere al bar con una bottiglia di chinotto come pagamento del servizio!

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  2. 2

    Maria Pochinu Carta

    E fare il possibile realizzabile in tempi brevi,non sarebbe una alternativa perseguibile? senza promettere centrali verdi e altro che non saranno mai attuate, uniamoci e combattiamo per un miglioramento comunque

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  3. 3

    Patrizio

    Con tutto il rispetto del mondo, non è una questione di tornare alle candele o al magione di lana per l’inverno, sig. Giovanni.
    Qui si tratta di salvarci il c_ _ o tutti e sette miliardi quanti siamo sulla faccia di questo pianeta.
    Perché il cambiamento climatico NON E’ una balordaggine!!! Lei che sa usare lo smartphone avrà modo di documentarsi anche in tal senso.
    E quei pochi, poveracci, che lo vanno ripetendo da trent’anni, credo avrebbero diritto ad un poco di rispetto in più.
    Se avessimo tutti dato loro ascolto a suo tempo invece di dire proprio le stesse parole che ora sta usando lei – cito testualmente: “Chi propone l’idrogeno verde illude la gente sapendo bene che oggi come oggi non è realizzabile, se non per centrali dimostrative come quella in Francia che è nucleare ma che potrebbe diventare una vera alternativa non prima del 2035 ossia dopo 10 anni di collaudi”-, avremmo probabilmente già oggi l’alternativa ai combustibili fossili.

    Per carità, tanto utili alla nostra avanzata società industriale, ma che stanno anche innegabilmente contribuendo alla devastazione di questo mondo. Che pensi un po’, è l’unico che abbiamo.
    Per questo è ora, io credo, di cominciare ad essere un filino più lungimiranti.
    No, non solo è ora. E’ sacrosanto.
    Per noi ed ancor più per i nostri figli.
    Saluti.

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    1. 3.1

      Ale

      Condivido in pieno, aggiungerei che è d’obbligo cambiare rotta.

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    2. 3.2

      Toni

      Grazie a Dio c’è qualcuno che ragiona.

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  4. 4

    giulio

    Concordo e non dimentichiamoci che questo inquinamento sta anche compromettendo le riserve idriche dopo ci sarà la guerra per un sorso d’acqua

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  5. 5

    mauro

    Anche le navi, soprattutto i traghetti sono alimentate a combustibile fossile.. ma non si chiamano Enel…

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  6. 6

    giovanni

    Io non posseggo uno smartphone!
    Ho solamente cercato di chiarire che oggi come oggi le uniche alternative valide per produrre energia non sono l’idrogeno verde per i problemi di produzione o le celle fotovoltaiche a meno di rinunciare all’agricoltura.
    Restano l’eolico e l’idrico valide alternative applicabili con moltissimi ostacoli.
    Gli ambientalisti una ventina di anni fa Comitato ‘Amici Monti della Tolfa’ (con Ripa di Meana e Benedetto della Vedova) bloccarono un parco eolico sui monti della Tolfa e se da qualche parte si proporrà di fare una diga per creare un invaso per produrre energia salvati cielo!!!
    Se accettiamo di tornare a tempi che ho descritto OK altrimenti è indispensabile accettare compromessi controllando che vengano applicate le più moderne tecniche antinquinamento.

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