Articoli correlati

16 Comments

  1. 1

    Ale

    No , ancora c’è gente che dice che senza enel non ci possiamo stare, dà lavoro.
    Intanto distribuisce tumori a go go a braccetto col porto.
    Ma speriamo che qualche tiratore libero ve la faccia scontare…………..

    Reply
  2. 2

    Andrea

    Se lavori in ENEL, a parte la solidità dell’azienda, è normale che in caso di chiusura si venga ricollocati presso altro impianto. Non vedo assolutamente il problema di creare allarmismi. I dipendenti ENEL sono quelli che si devono preoccupare meno se non per niente.
    Porterei l’attenzione piuttosto sulle realtà locali, esempio, Ex Privilege, Ex Italcementi, Ex…
    Se enel pensa di far leva sulle ricollocazioni dei suoi dipendenti allora è sciacallaggio informativo.
    Buona gionata

    Reply
  3. 3

    Tom

    Al posto del sito di produzione elettrica (basta bruciare combustibili fossili) e dopo bonifica totale del territorio, campi coltivati e recupero del verde (fatto bene, non come creato dove erano i serbatoi del combustibile),centri di svago ed approdo turistico ,sicuramente si creano più posti di lavoro e ci si incammina verso una diversificazione qualitativa del lavoro.

    Reply
    1. 3.1

      Ale

      Esatto signor Tom, se pensiamo a quanto litorale è stato tolto, avremmo stabilimenti, locali ed altri alberghi, altro che Enel, ci sarebbe lavoro per molti per non parlare poi dell’ambiente e di conseguenza della salute.
      Ma credo che purtroppo le nostre esternazioni rimangano dei sogni.

      Reply
      1. 3.1.1

        giovanni

        “avremmo stabilimenti, locali ed altri alberghi”
        Ma da quelle parti ci sei mai andato?
        Io ci andavo quando quando non c’erano le centrali a pescare di notte con la scentilena ma per fare un bagno me ne andavo a Santagostino.
        Inoltre parli di attività estive a meno che non si facciano terme con l’acqua con cui le serre Albani riscaldano le serre: è la stessa acqua della Ficoncella.
        Era stata analizzata e Albani e Ruggeri avevano proposto di farci delle terme: idea distrutta dai nostri politici del tempo.

        Reply
        1. 3.1.1.1

          Ale

          Altre città d’Italia vivono benissimo di turismo estivo, non muoiono di fame in inverno,ci mandano avanti famiglie intere tutto l’anno e comunque lo sviluppo di un territorio è frutto di attività politiche lungimiranti, ma si “che ce frega” teniamoci la zozzeria che porta Enel e porto, noi si che siamo furboni.

          Reply
  4. 4

    Fabiana

    Certo che guardando alla vicina Tarquinia o S. Marinella (Comune in default finanziario) non mi pare di vedere isole felici per occupazione e benessere dei cittadini legati al turismo. Purtroppo non siamo la Sardegna, la Toscana, ecc. la storia dello sviluppo turistico non si regge. Bisogna certo aumentare le capacità di trarre vantaggio dalla mole di turisti….di passaggio…

    Reply
    1. 4.1

      Ale

      Anche Santa Marinella e Tarquinia subiscono le scelte scellerate del nostro territorio, e comunque non mi sembra che vogliano Enel dal momento che il sindaco di Tarquinia, per esempio, si sta battendo contro il termovalorizzatore.
      Dopo 50 anni di sfruttamento del territorio cosa ci si può aspettare ma ha visto mai il mare di Rimini, a volte sembra il Gange, eppure mi sembra che il turismo lì non manchi di certo.

      Reply
  5. 5

    Ale

    E comunque a parte la Sardegna il cui mare è paragonabile a pochissimi altri, visto che ha nominato la Toscana, Lei pensa che lì non hanno voluto Enel a caso? non credo, il loro territorio lo hanno voluto valorizzare in altro modo, ma siccome sta parlando di una Regione che le ricordo che qualche anno fa nella vicina Capalbio non hanno voluto 15 immigrati perchè i sinostroidi radical chic, non potevano di certo avere intorno 15 e sottolineo 15 poveracci.
    In sostanza se tutte queste servitù fossero arricchimento per i luoghi che li ospitano, non starebbero certo da noi.

    Ps.
    Non ho niente contro la Toscana che adoro, ma semplicemente il mio era un voler sottolineare quanto detto.

    Reply
  6. 6

    Tom

    La città di Civitavecchia ed il comprensorio hanno bisogno di uscire dalle servitù che portano solo inquinamento,perché non ci può essere sempre e soltanto un ricatto occupazionale (produzione termoelettrica,porto,pescicoltura etc.) Senza mai riuscire a provare ,vedere se al di là esistono opportunità reali. È bene ricordarsi dei tanti progetti mai andati in vigore quali: oceanario,pescicoltura,terme,ciclo del freddo con le acque reflue delle centrali,bacino di Carenaggio in porto, elettrificazione delle panchine ( senza mai provare ad imitare altre realtà che con elettrogeneratori a gas metano hanno risolto definitivamente il problema dei fumi delle ciminiere delle navi) e di tanti e tanti altri progetti ed idee mai concretizzate.Oggi si sente dire che verrà adoperato bio combustibile proveniente magari da disboscamento o da colture intensive per risolvere il problema dei fumi,è tempo di pensare bene al futuro di questo comprensorio,coinvolgendo tutte le forze politiche,senza mirare a gli interessi di pochi .Nel frattempo la pineta della frasca è diventata off limit,una parte sequestrata e non curata quindi pericolosa.In un sonetto “La svenarell”Pasquino ci ricorda che siamo sempre e soltanto buoni a parlare senza mai andare a fondo per risolvere problemi seri

    Reply
  7. 7

    VINCENZO LA MANNA

    come giustamente ha detto qualcuno, tutto il territorio paga le conseguenze di avere una mega centrale a carbone, finché ci sarà questa servitù, non svilupperà mai il turismo, il termalismo e il tanto decantato marina yachting davanti al forte Michelangelo, dove qualcuno sogna di far diventare Civitavecchia, la montecarlo de li poveri, ma chi è quel pazzo che viene in vacanza, o approda con il suo panfilo, in una città super inquinata e pergiunta con un panorama fatto di ben 2 centrali, una ciminiera di 230 mt? il mio sogno, è vedere bonificata tutta l area ora occupata delle centrali, dove potrebbe sorgere un mega parco acquatico con un mega acquario, albergo e ristori vari, le ricadute occupazionali, sicuramente saranno molto maggiori delle attuali, e potrebbe essere l occasione per intrattenere i croceristi sul territorio

    Reply
    1. 7.1

      giovanni

      Vedi tu e Tom avete perfettamente centrato quello che si potrebbe realizzare a Civitavecchia ma tanti di quei progetti sono stati distrutti dai nostri politici che non hanno mai guardato oltre ai 5 anni di mandato.
      Oggi con i soldi europei ci si potrebbero fare tante cose ma datti una guardata in giro su chi ci guida attualmente e a quelli dei precedenti 10 anni, io ho troppi anni per vedere un 5% dei progetti che avete descritto ma la vedo dura anche per i più giovani.

      Reply
  8. 8

    alessio

    Delle due una..
    o civitavecchia era ed è una città il cui inquinamento è nella norma oppure mi devono spiegare manuedda, menditto cozzolino perchè i dati sono normali se rilevati da Arpa..
    Tra manuedda e menditto ci hanno sempre detto quando erano assessore e presidente del consiglio cittadino che i dati rilevati dall’osservatorio locale non potevano essere considerati veritieri, da alcuni anni li rileva arpa e sono migliori dei precedenti e non c’è inquinamento…
    Allora perchè il comune deve spendere il doppio dei soldi con arpa se i dati sono buoni come prima..
    Mi sa tanto di amici degli amici…
    Come và và c’è qualcuno che ci ha giocato sopra ai numeri ed ha speculato sulla salute dei cittadini , chissa chi sarà stato tra questi personaggi…

    Reply
  9. 9

    franco

    Scusa Alessio, una domanda. Per caso hai scritto questo post dopo che ti sei fatto un mojto? Se non è così ti informo che l’ARPA Lazio è un ente pubblico istituito con legge regionale n.45 del 6.10.1998 che tra l’altro effettua attività di monitoraggio e controllo in relazione a: emissioni in atmosfera e qualità dell’aria. L’osservatorio locale è un ente privato e questo lavoro non lo fa gratuitamente. Va bene farsi un aperitivo, ma non esageriamo con i mojti.

    Reply
  10. 10

    alessio

    Come di consueto non sapendo rispondere ad una osservazione fatta da un cittadino tra l’altro semplicemente pratica e vissuta sulla pelle di quelli che abitano a civitavecchia si è capaci solo di insultare le persone e sono sempre i soliti noti , appartenenti alla parte degli amici degli amici ed ad un movimento, il m5s, che ha combinato disastri nella nostra città!!
    Io aggiungo non sà quello che dice o non ha letto l’osservazione o ….
    Arpa Lazio prende il doppio dei soldi per fare il lavoro che faceva osservatorio ambientale locale ,( atti e documenti pubblici ) inoltre arpa lazio non dà notizia al comune per intervenire in caso di superamento dei valori ( dichiarazione di arpa ) il comune deve andarsi a cercare sul sito i dati ( non sempre disponibili) quindi non permette in tempi rapidi un intervento da parte del comune per poter dare delle direttive a tutela della salute.

    http://www.newtuscia.it/2017/04/07/presunta-scarsita-dati-ambientali-sindaci-del-litorale-attaccano-quello-civitavecchia/

    Sempre a proposito di conoscere i fatti e dati l’osservatorio ambientale locale , fù creato dai comuni e non da privati e con accordi di collaborazione tecnico scientifica con Arpa Lazio e con l’Università degli Studi della Tuscia .
    Tra l’altro dal punto di vista tecnico c’è stata sempre la supervisione di Arpa Lazio.
    Anche in questo caso sempre con fatti e dati reali!!

    http://www.perilbeneditarquinia.it/wp-content/uploads/2012/04/Osservatorio-Ambientale.pdf

    Menditto aveva detto al tempo in cui era presidente del consiglio comunale che i dati dell’osservatorio ambientale locale non potevano essere veritieri in quanto erano dati di “una città di montagna” .
    Morale della favole da sempre i dati di arpa dicono che l’aria è più che buona di quelli precedenti emessi dall’osservatorio ambientale locale quindi delle tre una o prima erano corretti oppure menditto non sà quello che dice o arpa dà dati non corretti..
    Tutto questo facilmente riscontrabile da dati e documenti ufficiali se si ha la voglia di conoscere la verità.
    Per il liquido alcolico citato faccio presente che ,pur essendo a detta di molti ottimo ,a me non piace!!!!

    Reply
  11. 11

    Franco

    Salve, Alessio, solo in piccolo commento. Concludi il tuo post con: “quindi delle tre una o prima erano corretti oppure menditto non sà quello che dice o arpa dà dati non corretti”. Capisco la polemica politica, ma lo stesso concetto potrebbe essere scritto: “quindi delle tre una o prima non erano corretti e menditto sà quello che dice o arpa dà dati corretti”. Vedi io propendo per la seconda. Citi articoli di “Newtuscia”, per carità tutto legittimo la libertà di stampa è sacrosanta ci mancherebbe altro, ma quando un giornale è chiaramente espressione di una parte politica (centro destra) ti chiedo, “mi può venire il dubbio che l’articolo sia un pò influenzato dall’idea politica?. Scusa, a proposito della conoscenza della qualità dell’aria, ma tu senti qualche volta TRC Giornale. Un giorno si e l’altro pure ci informa dei dati sulla qualità dell’aria quartiere per quartiere. Scusa, a differenza tua il mojto, cocktail di origine cubana, a me piace.

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *