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3 Comments

  1. 1

    Mario dp

    quella del DNA dei cani fa veramente ridere!! ahahaha

    primo, lo voglio proprio vedere l’operaio csp che va in giro per civitavecchia a raccogliere i campioni di… cacca! poi che fa? li insacchetta e li porta tutti belli etichettati a qualche laboratorio?
    secondo, lo sapete quanto tempo e soldi ci vogliono per un singolo esame del DNA?
    e infine, una volta che siete in possesso del Dna… come fate a risalire a chi appartiene, visto che non c’è una banca dati del dna di tutti i cani? e per i gatti randagi poi come fate?

    ahahah ah fate veramente ridere

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    1. 1.1

      Nicola65

      Potra’ ridere quanto vuole ma la legge esiste dal 2014 e stando a quanto ho letto da allora sono stati sanzionati piu’ di 40000 zozzoni. Quanto ai costi per le analisi si possono benissimo addebitare ai trasgressori cosi’ impareranno a comportarsi da persone civili.

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    2. 1.2

      Roberta

      Gentile Mario dp

      Non capisco il motivo della sua ilarità. In diversi comuni (del nord Italia, guarda caso…) lo fanno già. Effettivamente gli addetti all’igiene urbana raccolgono gli escrementi e li portano al laboratorio di analisi.

      Per quanto riguarda il prezzo delle analisi, mi risulta che costi circa 50 €, e richieda circa una settimana. Può guardare qui: http://www.vetogene.com/CANI/Tarif_cani.htm

      Poi lei chiede come risalire al padrone del cane. Nei comuni di cui le dicevo prima, quando qualcuno acquista o adotta un cane, lo deve obbligatoriamente dotare di microchip e fargli un test del DNA. Per gli inadempienti sono previste multe.

      Per quanto riguarda i cani randagi, nei comuni più civili ed evoluti il fenomeno viene controllato con buoni risultati. I gatti randagi poi, di solito la sotterrano e non la lasciano sul marciapiede.

      E finirei con la considerazione del Sindaco Tedesco, che condivido assolutamente: “Abbiamo il dovere, come amministratori, di rispondere alla maleducazione con la repressione”. Non c’è proprio niente da ridere.

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