Eh si, proprio non gli è andato giù il fatto che qualcuno gli abbia impedito di essere il monopolista della stampa locale, e ora cerca di far compiere a Tedesco una rappresaglia per suo conto contro chi è’ riuscito ad impedire ai suoi tentacoli di mettere le mani anche su TRC. Ma andiamo per ordine: nella serata di lunedì, presso i locali del Comune di Civitavecchia si riuniscono alcuni membri della maggioranza per fare il punto su quanto accaduto nel fresco ma infuocato fine settimana tra Up&Down, diari, comunicati e pensieri del lunedì…“anche gli ascensori mi mancavano, dopo i semafori” esclama il Sindaco.
Ad aprire le danze c’è il sempre-candidato-a-sindaco Massimiliano Grasso che – svestendo il ruolo di funzionario della comunicazione dell’Adsp e quello di imprenditore editore della Seapress – indossa quello di capo delegazione della corrente minoritaria di FDI, tuonando: “Ivano Iacomelli deve essere rimosso dall’incarico di Presidente dell’Osservatorio Ambientale”, argomentandone la ragione nel fatto che – essendo diventato consigliere di Telecivitavecchia con la cordata che gliel’ha sfilata dopo aver gridato ai 4 venti di aver concluso l’operazione – ritiene che Iacomelli non sia meritevole di rappresentare un organismo a tutela della “salute pubblica”. E che c’azzecca? Nulla! E poi: da che pulpito viene la predica! Sarebbe interessante che qualcuno spulciasse i numeri delle tentacolari attività di Grasso… tra conflitti di interesse, doppio ruolo pubblico-privato, ci sarebbe probabilmente di che parlare per settimane.
A seguire l’ex vice sindaco cacciato proprio da Tedesco oramai oltre 3 anni e mezzo fa c’è proprio Mirko Mecozzi ed il suo fido scudiero Mirko Cerone, che dopo aver affermato che i loro dialoghi in vista delle prossime amministrative sono arrivati fino al PD di Piero Alessi e Marco Piendibene (quelli che volevano cedere TRC proprio a Grasso, guarda caso!), convergono con quanto richiesto da Grasso lasciando nelle mani del coraggioso e decisionista Sindaco la scelta.
Purtroppo Mecozzi si è trovato solo e il “coraggioso” Sindaco ha stranamente deciso di non decidere.
La Lega che ormai ha due front man, da un lato Dimitri Vitali e dall’altra il consigliere metropolitano Antonio Giammusso. Mentre il primo con l’agone del tifoso da curva nord, chiede la testa di Iacomelli e conferma l’appoggio al sindaco che convinse 3 anni e mezzo fa a cacciare Grasso e Simona Galizia, conferma il proprio appoggio a Tedesco ed una candidatura proprio a Grasso (forse in una logica di espiazione dei peccati), il secondo facendo un discorso equilibrato e puntuale ricorda alla maggioranza che la scelta del candidato sindaco si svolgerà su tavoli romani e non qui, come fu per l’attuale sindaco che forse ha dimenticato come si è raggiunto l’accordo sul suo nome.
Boschini prova a indossare la doppia veste di Forzista che sotto sollecitazione è costretto a dire che il suo partito (Forza Italia) non sosterrà mai Tedesco mentre personalmente manifesta grande apprezzamento per il sindaco che del resto gli ha acconsentito di nominare la propria compagna Assessore ai Servizi sociali, ruolo che gli addetti ai lavori dicono che stia svolgendo davvero bene e con grande passione.
La voce fuori dal coro la fa il capogruppo di FDI, Raffaele Cacciapuoti,con ottime referenze locali e nazionali, che sbaraglia il tavolo rincarando la dose rispetto a quanto già detto da Giammusso sostenendo che FDI vorrà esprimere il proprio candidato a sindaco e che l’amministrazione Tedesco è stata caratterizzata da continui rimpasti e litigi che hanno impedito il buon governo che si era auspicato.
Scendendo le scale del Pincio, Grasso che ben conosce la fermezza negli impegni presi dal sindaco Tedesco, tenendolo a braccetto gli ripeteva la poesia “cacciamo Iacomelli, cacciamo Iacomelli, cacciamo Iacomelli”.
Chissà se il Sindaco uscente troverà le parole per convincere gli altri sindaci del consorzio che la ragione della cacciata di Iacomelli non sarebbe per la qualità del lavoro svolto, elogiato pubblicamente proprio dal Sindaco stesso in occasione della inaugurazione della nuova sede dell’Osservatorio avvenuta pochi giorni fa, ma di un non allineamento politico alle amministrative del 2024 e della mancata adesione al progetto di Grasso di mettere le mani su TRC. Questo lo sapremo presto.
Per ora, dal Pincio è tutto.
3 Comments
Rufus TerraNera
Molto difficile schierarsi ma anche farsi un’idea leggendo quest’articolo, perchè è chiaro e ovvio che chi lo ha redatto ha un qualche tipo di accesso, o quantomeno di conoscenza, oltre alla vicinanza politica e forse anche economica, di quello che avviene nelle segrete stanze, al contrario di noi semplici umani.
giovanni
Rufus se non lo hai capito tu significa soltanto che sono segnali di fumo per qualcun altro
Luca
Ha messo un pupazzo mò ne vuole mettere un altro. Ma facendo le stesse cose, come pensa che il risultato sia diverso ?